Disortografia

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Disturbi disortografici: strumenti e giochi per facilitare l’apprendimento dell’ortografia e migliorare la padronanza dello scritto

La disortografia è un disturbo nell’acquisizione dell’ortografia e nella comprensione delle regole (grammatica, ortografia). I segnali comuni includono un’ortografia fortemente fonetica (il bambino scrive come sente), confusione tra suoni, inversioni di lettere o l’incapacità di memorizzare le parole “funzionali”. Per un bambino disortografico, padroneggiare l’ortografia di una parola o applicare le concordanze rappresenta una vera difficoltà quotidiana. La disortografia può presentarsi da sola, ma talvolta è associata ad un altro disturbo DYS (spesso la dislessia ).

Quali metodi e strumenti pedagogici possono aiutare un bambino disortografico?

Per accompagnare i progressi di un bambino disortografico, l’approccio educativo si basa su metodi ludici, stimolanti e meno accademici (lontani da esercizi ripetitivi e intensivi). Attraverso giochi e libri adeguati, l’obiettivo è aiutare il bambino a:
  • sviluppare la consapevolezza fonologica e fonemica;
  • esercitare la consapevolezza sillabica (identificare una parola e saperla scomporre);
  • migliorare la parola e la pronuncia;
  • arricchire il vocabolario.

La selezione Wesco per rispondere ai bisogni dei bambini disortografici

Da Wesco abbiamo selezionato giochi educativi, kit didattici e libri adatti per aiutare i bambini a memorizzare l’ortografia in modo ludico e intuitivo. La selezione Wesco si basa su:
  • Supporti visivi che mettono in evidenza le specificità delle parole: lettere mute, doppie consonanti, accenti, ecc. Trasformare una lettera in un’immagine consente di creare un ancoraggio mentale e lavorare sulla memoria visiva (immagine mnemonica).
  • Stimolazione sensoriale e manipolazione: le lettere mobili permettono di esercitarsi a comporre parole senza la fatica legata al gesto della scrittura.
  • Il gioco come leva di apprendimento: giochi di carte o materiali didattici consentono di lavorare sulla consapevolezza fonologica e sulla struttura delle parole senza la pressione del foglio bianco.